Questa volta a cena vi porto al Castellaccio: precisamente da Ghinè Cambrì, un ristorante per esperti carnivori.

Ghinè Cambrì

A cena vi porto da Ghinè Cambrì. Vi faccio fare tutto il circuito di Montenero fino ad arrivare al Castellaccio, una frazione di Livorno poco frequentata ma con una vista mozzafiato.

I mangiatori seri di carne e bistecche si staranno già leccando i baffi. Chi invece come noi, non mangia carne, si starà chiedendo del perché di una scelta così azzardata.

Ghinè Cambri è un ristorante che offre i suoi miglior piatti a persone carnivore di livello esperto. Appena fuori dalla cucina infatti, domina la griglia così grande che può accogliere direttamente una mucca sdraiata.

Che l’esperienza da Ghinè Cambrì abbia inizio

Il ragazzo alla porta ci ha bene accolto anche se noi di primo impatto possiamo spaventare chi lavora nei ristoranti. Infatti entriamo con un bimbo di 3 anni (attività allo stato puro) ed una carrozzina con un bimbo di appena 4 mesi.

Ho letto il menu dalle quattro alle sei volte proprio perché è stato per me difficile trovare qualcosa che non contenesse carne. Ma alla fine ce l’ho fatta!

Ghinè Cambrì
tagliolini ai funghi porcini

Tagliolini al tartufo su cestino di grana e verdure pastellate fritte. Maik invece, si è lanciato con i funghi porcini nel primo e fritti come secondo. Per il bimbo? tagliatelle al cinghiale!

Che dire dei piatti, con una parola ESAGERATI.

Come abbiamo mangiato da Ghinè Cambrì

Il livello della cucina è alto così come l’accompagnamento dei vini. Abbiamo preso un mezzo litro di rosso della casa ed era eccezionale. Non ce la siamo presa ma abbiamo notato che il cameriere non ci ha portato la carta dei vini, forse già sapeva che non avremmo retto una bottiglia intera.

Ho comunque potuto vedere alcuni dei vini esposti e regnavano etichette importanti. Bolgheri e San Giovese, riserve e non. Anche se non ho avuto modo di leggere la carta, posso dire che hanno una ricca selezione di vini.

Tiriamo le somme

Location: un bel locale a stampo rustico, con la griglia che fa da padrona dove di inverno si cuoce a vista. Consiglio per chi non c’è mai stato di godervi un bel pranzo perché con la luce del sole si gode di una fantastica vista sulle colline livornesi e le finestre non mancano. Il parcheggio è facilissimo e non guasta mai.

Menù: il menù è da 10 e lode per chi è appassionato di carne e buon vini. Per chi invece come noi, preferisce verdure e pesce è piuttosto limitato.

Servizio: buono. Il ragazzo molto cortese ci ha seguito dall’inizio alla fine con serietà e garbo.

Conto: non altissimo, abbiamo speso 50 euro per 3 primi, mezzo litro di vino, 2 contorni. Considerando che abbiamo preso tartufo, porcini e cinghiale ci è sembrato potesse andare anche meglio di come ci aspettavamo.

Lo consiglio? Sì, Ghinè Cambrì è assolutamente da provare. Anche noi ci torneremo magari di giorno e magari per assaggiare anche i dolci che a guardare quelli dei nostri vicini di tavolo sembravano davvero squisiti.

Curiosità

Vi starete chiedendo che cavolo di nome è mai questo! Ghinè Cambrì è un gioco che facevano i nostri genitori o nonni da piccoli, quando ancora si poteva giocare per le strade. Con una mazza si colpisce da terra un rocchetto che, una volta in aria, viene colpito di nuovo con forza fino a lanciarlo più lontano possibile.

Altra curiosità: questo ristorante è stato fondato da Guglielmo Prima, gloria del Rugby labronico e non solo, agli inizi come giocatore e in seguito allenatore del Livorno Rugby, con qualche convocazione da giovane nella Under 21.

Seguite le mie recensioni, ed il mio Blog con Livorno protagonista.

Un aperitivo ricchissimo a Livorno. Vi porto nella Livorno nuova, precisamente Da Guglie.

aperitivo

Se anche a te capita di girovagare senza una precisa meta alla ricerca di un buon aperitivo da fare a Livorno, ti posso consigliare il ristorante da Guglie. Dove potrai essere accolto da una lista molto ampia di vini accompagnati da un vassoio proprio niente male!

Era maggio e pioveva di brutto ma noi volevamo comunque festeggiare e farci un aperitivo con i fiocchi. Festeggiare cosa? La nascita del piccolo Lapo e dunque la possibilità di tornare a bere (sempre con moderazione) un buon spritz.

Gira te che giro io, ci è venuto in mente di andare a Porta a Mare il “nuovo centro” nato da poco a Livorno. Per comodità vince, ma come servizi ancora scarseggia un po’. Comunque avrò modo di descrivere in dettaglio questa zona in un altro articolo. Perché ora torniamo a parlare dell’aperitivo fantastico!

Veniamo accolti

Come ho detto il tempo non era dei migliori e la mia paura era quella di entrare nel locale ed esser guardati in malo modo perché la nostra intenzione non era di pranzare ma di prenderci un aperitivo anche abbastanza veloce.

Invece udite udite.. non solo ci hanno fatto accomodare, non solo ci hanno portato la bevuta al tavolo, non solo ci hanno fatto dei bellissimi complimenti per il nuovo arrivato, no. Ci hanno anche portato un vassoio di accompagnamento all’aperitivo che sembrava un banchetto!

Se vi dico cosa c’era non mi credete (ah già lo potete vedere dalla foto!) Oltre alle classiche patatine e noccioline, servite in dei cestini molto abbondanti. Un vassoio stra colmo di prelibatezze. Con tanto di verdure croccanti fritte, crostini ricoperti con varie salse, scagliozzi, e vaschette di farro e riso freddo.

Non riuscivamo a crederci!

Non è un aperitivo come da Crolina Cafè o Vizi e Virtù in cui ti sgomiti per farti un piattino. Qui è molto più tranquillo e personalizzato.

Come avrete capito dal tono della scrittura, abbiamo spolverato tutto ed apprezzato moltissimo. Questo aperitivo occasionale si è rivelato ricco e gustoso.

Tiriamo le somme

Location: arredata con stile e attenzione al dettaglio. Lo sport e il vino sono le parole chiave del locale. Sono molte le vetrine dedicate all’esposizione di alcuni cimeli dei più grandi sportivi Livornesi. E molte le bottiglie di vino che puoi trovare.

Menù: non so dirlo nel dettaglio perché non siamo andati né a pranzo né a cena. Posso dire però che il “menù” scelto per l’aperitivo era ricco, ed abbondante e gustoso.

Servizio: un’accoglienza con i fiocchi fatta di calore ed attenzione. Una nota positiva sicuramente va alla cordialità. Poi è da specificare che il locale era ancora vuoto e dunque come spesso accade, con il caos può variare.

Conto: 15 euro con 2 bevute un vassoio pieno ed un succo di frutta per il fratello grande. Mi aspettavo un conto più salato ed invece così, questo locale ci ha lasciato con la curiosità in bocca.

Quella curiosità positiva che ti ricorda di doverci tornare una volta o l’altra. La prossima volta però non per un aperitivo ma per un pranzo o una cena!

A dimenticavo, per digerire, sempre se non piove, puoi farti una passeggiata nei dintorni tra mare e barchette e navi.

E allora, ciao Guglie e a presto.

Venite con noi allo Scampolo: per una cena tutta fuori dagli schemi.

Come si mangia allo Scampolo? Non è la domanda principale da farsi, anche se a tutti gli effetti è un ristorane. Perché? Ve lo spiego subito.

1. Come si presenta il locale dello Scampolo

Tanto per iniziare, da fuori, questo locale non si capisce tanto bene cos’è. Potrebbe a primo impatto sembrare un pub, o una sala da gioco o una sala da biliardo. Le luci infatti sono soffuse e tendenti al verde. Ma per i più coraggiosi che varcano la soglia le cose possono cambiare.

Entrando non si entra veramente. Nel senso che c’è anche un’altra porta per entrare in modo definitivo, e nel frattempo ti trovi in una sorta di limbo. Un piccolissimo atrio circolare pieno di immagini e quadretti. Sembra fatto a posta per le persone più insicure che sono ancora in tempo a fare retromarcia.

Ma noi, persone coraggiose e sopratutto molto curiose tutto ciò ci ha fatto salire ancora più il desiderio di entrare. Se questo è il biglietto visita, chissà al suo interno quali sorprese ci può riservare. Ed infatti non siamo rimasti delusi. Anzi il vero biglietto da visita è ancora più bizzarro, una locandina con un orso bruno inferocito con la bocca spalancata, su sfondo nero con scritto Scampolo. Forse rappresenta l’appetito?

Ci sediamo ed inevitabilmente ci guardiamo intorno. Nessuna immagine di forchette, coltelli, pesci, o piatti tipici. Niente di così classico e comune. Qua la parola d’ordine è piuttosto stravaganza, ricerca del particolare, originalità. Non ve lo descrivo nel dettaglio per non togliervi il gusto della sorpresa. La chicca è il bagno. Mi raccomando non ve ne andate senza prima esservi lavati le mani, perché il bagno vince.

Di seguito il link di instagram del ristorante: https://www.instagram.com/p/Bk-BT9uFvnO/?utm_source=ig_web_options_share_sheet

2. Come si mangia a lo Scampolo

Era un Lunedì di un giorno speciale. Il mio compleanno. Ed essendo il primo di Aprile pensavo che mi avessero fatto uno scherzo, invece era vero il locale era tutto per noi. Io mio marito Michael ci siamo accomodati e gustati l’intera cena testa testa. Per noi non poteva andare meglio, per il proprietario forse poteva andare meglio..

Se il locale si presenta in questo modo fuori dal comune chissà, ho pensato, come sarà il menu. Ed infatti non mi sbagliavo di tanto. Il menu è scritto su una lavagnetta che ti lasciano sul tavolo. Ed i piatti sono curiosi, con abbinamenti particolari che ti fanno venir voglia di essere tutti provati.

Dopo una lunga consultazione, riusciamo a deciderci e a ordinare. Gamberi, tagliolini alle alici, spaghetti aglio olio, peperoncino e ricci. Per secondo un burrito con polpo e non ci siamo lasciati scappare nemmeno il dolcino alla fine. Insomma ci siamo trattati bene. E ne è valsa la pena.

burrito di polpo

Devo dire che personalmente mi è piaciuto tutto. Piatti con abbinamenti studiati, composti con professionalità, abilità e ricerca del gusto. Insomma fatti bene e buoni. Porzioni non troppo abbondanti che ti fanno finire e gustare un piatto dietro l’altro. Senza lasciarti un senso di pesantezza alla fine.

La ciliegina sulla torta è stata sicuramente per mano della cameriera che di tanto in tanto ci portava due fette di focaccia calda. Ora non so dire se questo trattamento è stato riservato solo a noi dato che eravamo l’unico tavolo nel locale, oppure se fosse un trattamento dedicato a tutti in qualsiasi serata.

3. Tiriamo le somme

Allo Scampolo siamo stati bene, il locale ci è piaciuto ed il menu anche. Sono rimasta colpita dall’arredamento e dalla ricerca dei piatti, che risultano particolari ed unici. E’ un continuo guardarsi intorno e cogliere le particolarità di arredamento e di scelte di forme e colori.

Location: stravagante, coinvolgente, simpatica e bizzarra. Sicuramente mai visto niente del genere. Se volete una cena in un posto classico e sobrio lo Scampolo non fa proprio a caso vostro. Qui si viene per uscire dalla quotidianità per rompere gli schemi all’ora di cena.

Menu: all’altezza delle aspettative. Aspettative che nascono dalla stravaganza del locale. Il menu risulta ben studiato, adatto a chi mangia carne, pesce formaggi o esclude uno o più elementi di questi, insomma adatto a tutti. Con degli elementi di novità e di ottima combinazione e fusion con tradizioni oltreoceano.

Servizio: impeccabile. La ragazza ci ha accolto immediatamente e ci ha accompagnato con attenzione e cura per tutta la cena, regalandoci la giusta attenzione mai invadente. Forse molto facilitata dal fatto che eravamo solo io e Michael nel locale, o forse no.

Conto: onesto. Anzi a dire il vero una spesa medio bassa per ciò che abbiamo scelto e mangiato. Non ci siamo fatti mancare nulla ad un modico prezzo di 70 Euro. Mai vista l’acqua ad 1 Euro che ci è stata alla fine offerta. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi anche dal conto.

Se vogliamo trovare proprio il cosiddetto pelo nell’uovo una pecca l’ho trovata. Lavorando all’Ikea conosco molto bene gli articoli in vendita in questo mega store, perché vi dico questo? Perché non mi è piaciuto che il pane e delle salse venissero serviti in dei portacandele. Ma come ho detto è proprio una raffineria.

Ci torneremo? Sicuramente sì, anzi non vedo l’ora, perché sono diverse le cose che mi sono rimaste fuori dalla mia ultima scelta e che mi piacerebbe poter assaggiare.

Vi saluto cari amici e alla prossima recensione di un bel o buon ristorantino a Livorno. Nel frattempo vi invito a leggere le recensioni delle nostre avventure trascorse nei diversi locali sempre livornesi, che potete trovare nella pagina della rubrica del Giovedì.

Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.

Ma come si fa a non parlarvi della Cantina Senese?

Un ristorante così caratteristico a Livorno che vi immergerete immediatamente nella livornesità, quella vera, non appena attraverserete la soglia d’ingresso.

Verrete accolti da un gran chiasso, persone dal tono di voce molto alto che raccontano le proprie storie davanti a dei piatti strepitosi. Il locale piuttosto piccolo e raccolto, infatti richiama sia a pranzo che a cena un  numero illimitato di persone, rendendo così questo posto Leggi tutto “Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.”

Un’aperitivo fatto in un luogo magico, che ti lascia l’amaro in bocca.

Vi parlo di un aperitivo fatto in un bar a Livorno dove ti aspetti l’eccellenza, ma ricevi la mediocrità.

L’ho chiamato bar ma è qualcosa di più di un bar, è un luogo che rappresenta molto per la città di Livorno, sto parlando infatti dello Chalet che da qualche mese ha ripreso la sua attività nelle pineta della rotonda di Ardenza. Lo racconto in un mio articolo che quando ha ri-aperto Leggi tutto “Un’aperitivo fatto in un luogo magico, che ti lascia l’amaro in bocca.”

Mangiare una specialità a Livorno vuol dire “cinque e cinque”.

Per questa settimana la parola d’ordine è “cinque e cinque“.

Se capiti a Livorno per caso o come turista i posti dove puoi assaggiare questa specialità labronica non mancano. Infatti Dove vendono pizza di solito vendono anche la torta di ceci che unita ad un panino da vita ad un bel “cinque e cinque”.

Mi rivolgo ai forestieri nello specificare che per torta si intende Leggi tutto “Mangiare una specialità a Livorno vuol dire “cinque e cinque”.”

Non farti sfuggire una sosta in Baracchina Bianca. L’ho fatto qui l’aperitivo della settimana.

Anche questa settimana si tratta di un aperitivo, ma stavolta vi porto nella famosissima Baracchina bianca.

Il posto è sicuramente tra i più belli di Livorno è vicinissima al mare, e da dove puoi scorgere la piccola chiesa di san Jacopo.

E’ un posto strategico, dove grandi masse si incontrano per poi spostarsi a cena o nei locali a ballare. E’ sempre piena dalla mattina a sera.

All’ora dell’aperitivo si colora dei colori del tramonto e si aggiunge dunque una nota in più. Sono molti i camerieri che girano tra i tavoli e molti i ragazzi dietro al bancone a preparare cocktail o caffè.

Per ordinare puoi chiedere direttamente al bancone oppure sederti al tavolo e aspettare che si avvicini qualcuno a prendere la comanda. Occhio che, la differenza è netta.

Nel primo caso sei sicuro che la tua bevuta potrà essere accompagnata da qualche stuzzichino essendo il bancone allestito per l’occasione con verdure, noccioline, crostini e crocchette, nel secondo caso no.

Se ti siedi al tavolo infatti non so perché, né in base a cosa, il vassoio delle cose da mangiare a volte te lo portano a volte no. A noi è successo due volte di fila di andare, ordinare da bere e non ricevere nient’altro che i due bicchieri e il conto.

Se ti dovesse arrivare al tavolo il piattino con gli snack non è affatto male, ci sono all’interno tramezzini pizzette o sformati vari in più le noccioline e le patatine. Insomma carino da vedere e buono da gustare.

Il problema in questo posto è uno solo e non di poco conto.

L’assalto dei piccioni è inarrestabile. Come un tavolo si alza arriva una baraonda di piccioni famelici pronti a divorare tutto. Ed il problema non si ferma se comunque rimani a fare la guardia al tuo vassoio. Ti volano intorno pronti a mangiarti tutto se ti distrai e ti volano sulla testa come se nulla fosse. Il piccione è intramontabile ma sempre molto fastidioso se non rimane al suo posto.

Tiriamo le somme

Location: tra le più belle della città, un bar curato e ricco che si affaccia sul mare, ottimo punto di ritrovo e occasione per farsi vanto a Livorno. Nota dolente: il piccione che svolazza sulla tua testa.

Menu: per l’aperitivo il buffet è vario, non troppo abbondante ma con stuzzichini mai banali.

Servizio: buono in generale, anche se può capitare che se trovi molta gente al tavolo si rallenti un po’..

Conto: medio-alto. Due bicchieri di prosecco e un biscotto per il bimbo 15 euro.

Ci torniamo? Naturalmente si. Forse non per l’aperitivo ma per berci un caffè di pomeriggio.

Segui la rubrica del giovedì, dove ogni settimana parlo di locali, bar e ristoranti di Livorno.

Racconta la tua avventura nei commenti, se anche tu ci sei stato condividi con me la tua storia.

E.. alla prossima settimana!

 

 

Per un aperitivo in compagnia, Vizi e Virtù non delude.

Se prima di cenare vuoi fare un aperitivo a Livorno i posti non mancano e stanno anche aumentando come chiocciole dopo la pioggia.

Ma dove andare?

Questa settimana vi parlo di Vizi e Virtù un locale che rimane un po’ nascosto ma che potrà conquistarvi per la quantità di stuzzichini e piatti freddi. Perché si sa l’importante degli aperitivi è Leggi tutto “Per un aperitivo in compagnia, Vizi e Virtù non delude.”

Il re dell’ostrica a Livorno si chiama L’Ostricaio. Vi porto nel locale più piccolo che c’è in zona.

E’ già Giovedì , e non può mancare la recensione di questa settimana.

Vi voglio parlare del locale più piccolo che c’è a Livorno. Ma non per questo chi l’ha ideato e chi ci lavora si è mai scoraggiato, infatti con una buona organizzazione anche il più piccolo può apparire un re.

Lo chiamerei il re dell’ostrica non per niente si chiama L’Ostricaio.

Un’ostrica costa 3 euro e non può mancare nel mio menu quando decido di  Leggi tutto “Il re dell’ostrica a Livorno si chiama L’Ostricaio. Vi porto nel locale più piccolo che c’è in zona.”