Venite con noi allo Scampolo: per una cena tutta fuori dagli schemi.

Come si mangia allo Scampolo? Non è la domanda principale da farsi, anche se a tutti gli effetti è un ristorane. Perché? Ve lo spiego subito.

1. Come si presenta il locale dello Scampolo

Tanto per iniziare, da fuori, questo locale non si capisce tanto bene cos’è. Potrebbe a primo impatto sembrare un pub, o una sala da gioco o una sala da biliardo. Le luci infatti sono soffuse e tendenti al verde. Ma per i più coraggiosi che varcano la soglia le cose possono cambiare.

Entrando non si entra veramente. Nel senso che c’è anche un’altra porta per entrare in modo definitivo, e nel frattempo ti trovi in una sorta di limbo. Un piccolissimo atrio circolare pieno di immagini e quadretti. Sembra fatto a posta per le persone più insicure che sono ancora in tempo a fare retromarcia.

Ma noi, persone coraggiose e sopratutto molto curiose tutto ciò ci ha fatto salire ancora più il desiderio di entrare. Se questo è il biglietto visita, chissà al suo interno quali sorprese ci può riservare. Ed infatti non siamo rimasti delusi. Anzi il vero biglietto da visita è ancora più bizzarro, una locandina con un orso bruno inferocito con la bocca spalancata, su sfondo nero con scritto Scampolo. Forse rappresenta l’appetito?

Ci sediamo ed inevitabilmente ci guardiamo intorno. Nessuna immagine di forchette, coltelli, pesci, o piatti tipici. Niente di così classico e comune. Qua la parola d’ordine è piuttosto stravaganza, ricerca del particolare, originalità. Non ve lo descrivo nel dettaglio per non togliervi il gusto della sorpresa. La chicca è il bagno. Mi raccomando non ve ne andate senza prima esservi lavati le mani, perché il bagno vince.

Di seguito il link di instagram del ristorante: https://www.instagram.com/p/Bk-BT9uFvnO/?utm_source=ig_web_options_share_sheet

2. Come si mangia a lo Scampolo

Era un Lunedì di un giorno speciale. Il mio compleanno. Ed essendo il primo di Aprile pensavo che mi avessero fatto uno scherzo, invece era vero il locale era tutto per noi. Io mio marito Michael ci siamo accomodati e gustati l’intera cena testa testa. Per noi non poteva andare meglio, per il proprietario forse poteva andare meglio..

Se il locale si presenta in questo modo fuori dal comune chissà, ho pensato, come sarà il menu. Ed infatti non mi sbagliavo di tanto. Il menu è scritto su una lavagnetta che ti lasciano sul tavolo. Ed i piatti sono curiosi, con abbinamenti particolari che ti fanno venir voglia di essere tutti provati.

Dopo una lunga consultazione, riusciamo a deciderci e a ordinare. Gamberi, tagliolini alle alici, spaghetti aglio olio, peperoncino e ricci. Per secondo un burrito con polpo e non ci siamo lasciati scappare nemmeno il dolcino alla fine. Insomma ci siamo trattati bene. E ne è valsa la pena.

burrito di polpo

Devo dire che personalmente mi è piaciuto tutto. Piatti con abbinamenti studiati, composti con professionalità, abilità e ricerca del gusto. Insomma fatti bene e buoni. Porzioni non troppo abbondanti che ti fanno finire e gustare un piatto dietro l’altro. Senza lasciarti un senso di pesantezza alla fine.

La ciliegina sulla torta è stata sicuramente per mano della cameriera che di tanto in tanto ci portava due fette di focaccia calda. Ora non so dire se questo trattamento è stato riservato solo a noi dato che eravamo l’unico tavolo nel locale, oppure se fosse un trattamento dedicato a tutti in qualsiasi serata.

3. Tiriamo le somme

Allo Scampolo siamo stati bene, il locale ci è piaciuto ed il menu anche. Sono rimasta colpita dall’arredamento e dalla ricerca dei piatti, che risultano particolari ed unici. E’ un continuo guardarsi intorno e cogliere le particolarità di arredamento e di scelte di forme e colori.

Location: stravagante, coinvolgente, simpatica e bizzarra. Sicuramente mai visto niente del genere. Se volete una cena in un posto classico e sobrio lo Scampolo non fa proprio a caso vostro. Qui si viene per uscire dalla quotidianità per rompere gli schemi all’ora di cena.

Menu: all’altezza delle aspettative. Aspettative che nascono dalla stravaganza del locale. Il menu risulta ben studiato, adatto a chi mangia carne, pesce formaggi o esclude uno o più elementi di questi, insomma adatto a tutti. Con degli elementi di novità e di ottima combinazione e fusion con tradizioni oltreoceano.

Servizio: impeccabile. La ragazza ci ha accolto immediatamente e ci ha accompagnato con attenzione e cura per tutta la cena, regalandoci la giusta attenzione mai invadente. Forse molto facilitata dal fatto che eravamo solo io e Michael nel locale, o forse no.

Conto: onesto. Anzi a dire il vero una spesa medio bassa per ciò che abbiamo scelto e mangiato. Non ci siamo fatti mancare nulla ad un modico prezzo di 70 Euro. Mai vista l’acqua ad 1 Euro che ci è stata alla fine offerta. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi anche dal conto.

Se vogliamo trovare proprio il cosiddetto pelo nell’uovo una pecca l’ho trovata. Lavorando all’Ikea conosco molto bene gli articoli in vendita in questo mega store, perché vi dico questo? Perché non mi è piaciuto che il pane e delle salse venissero serviti in dei portacandele. Ma come ho detto è proprio una raffineria.

Ci torneremo? Sicuramente sì, anzi non vedo l’ora, perché sono diverse le cose che mi sono rimaste fuori dalla mia ultima scelta e che mi piacerebbe poter assaggiare.

Vi saluto cari amici e alla prossima recensione di un bel o buon ristorantino a Livorno. Nel frattempo vi invito a leggere le recensioni delle nostre avventure trascorse nei diversi locali sempre livornesi, che potete trovare nella pagina della rubrica del Giovedì.

Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.

Ma come si fa a non parlarvi della Cantina Senese?

Un ristorante così caratteristico a Livorno che vi immergerete immediatamente nella livornesità, quella vera, non appena attraverserete la soglia d’ingresso.

Verrete accolti da un gran chiasso, persone dal tono di voce molto alto che raccontano le proprie storie davanti a dei piatti strepitosi. Il locale piuttosto piccolo e raccolto, infatti richiama sia a pranzo che a cena un  numero illimitato di persone, rendendo così questo posto Leggi tutto “Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.”

Un’aperitivo fatto in un luogo magico, che ti lascia l’amaro in bocca.

Vi parlo di un aperitivo fatto in un bar a Livorno dove ti aspetti l’eccellenza, ma ricevi la mediocrità.

L’ho chiamato bar ma è qualcosa di più di un bar, è un luogo che rappresenta molto per la città di Livorno, sto parlando infatti dello Chalet che da qualche mese ha ripreso la sua attività nelle pineta della rotonda di Ardenza. Lo racconto in un mio articolo che quando ha ri-aperto Leggi tutto “Un’aperitivo fatto in un luogo magico, che ti lascia l’amaro in bocca.”

Mangiare una specialità a Livorno vuol dire “cinque e cinque”.

Per questa settimana la parola d’ordine è “cinque e cinque“.

Se capiti a Livorno per caso o come turista i posti dove puoi assaggiare questa specialità labronica non mancano. Infatti Dove vendono pizza di solito vendono anche la torta di ceci che unita ad un panino da vita ad un bel “cinque e cinque”.

Mi rivolgo ai forestieri nello specificare che per torta si intende Leggi tutto “Mangiare una specialità a Livorno vuol dire “cinque e cinque”.”

Non farti sfuggire una sosta in Baracchina Bianca. L’ho fatto qui l’aperitivo della settimana.

Anche questa settimana si tratta di un aperitivo, ma stavolta vi porto nella famosissima Baracchina bianca.

Il posto è sicuramente tra i più belli di Livorno è vicinissima al mare, e da dove puoi scorgere la piccola chiesa di san Jacopo.

E’ un posto strategico, dove grandi masse si incontrano per poi spostarsi a cena o nei locali a ballare. E’ sempre piena dalla mattina a sera.

All’ora dell’aperitivo si colora dei colori del tramonto e si aggiunge dunque una nota in più. Sono molti i camerieri che girano tra i tavoli e molti i ragazzi dietro al bancone a preparare cocktail o caffè.

Per ordinare puoi chiedere direttamente al bancone oppure sederti al tavolo e aspettare che si avvicini qualcuno a prendere la comanda. Occhio che, la differenza è netta.

Nel primo caso sei sicuro che la tua bevuta potrà essere accompagnata da qualche stuzzichino essendo il bancone allestito per l’occasione con verdure, noccioline, crostini e crocchette, nel secondo caso no.

Se ti siedi al tavolo infatti non so perché, né in base a cosa, il vassoio delle cose da mangiare a volte te lo portano a volte no. A noi è successo due volte di fila di andare, ordinare da bere e non ricevere nient’altro che i due bicchieri e il conto.

Se ti dovesse arrivare al tavolo il piattino con gli snack non è affatto male, ci sono all’interno tramezzini pizzette o sformati vari in più le noccioline e le patatine. Insomma carino da vedere e buono da gustare.

Il problema in questo posto è uno solo e non di poco conto.

L’assalto dei piccioni è inarrestabile. Come un tavolo si alza arriva una baraonda di piccioni famelici pronti a divorare tutto. Ed il problema non si ferma se comunque rimani a fare la guardia al tuo vassoio. Ti volano intorno pronti a mangiarti tutto se ti distrai e ti volano sulla testa come se nulla fosse. Il piccione è intramontabile ma sempre molto fastidioso se non rimane al suo posto.

Tiriamo le somme

Location: tra le più belle della città, un bar curato e ricco che si affaccia sul mare, ottimo punto di ritrovo e occasione per farsi vanto a Livorno. Nota dolente: il piccione che svolazza sulla tua testa.

Menu: per l’aperitivo il buffet è vario, non troppo abbondante ma con stuzzichini mai banali.

Servizio: buono in generale, anche se può capitare che se trovi molta gente al tavolo si rallenti un po’..

Conto: medio-alto. Due bicchieri di prosecco e un biscotto per il bimbo 15 euro.

Ci torniamo? Naturalmente si. Forse non per l’aperitivo ma per berci un caffè di pomeriggio.

Segui la rubrica del giovedì, dove ogni settimana parlo di locali, bar e ristoranti di Livorno.

Racconta la tua avventura nei commenti, se anche tu ci sei stato condividi con me la tua storia.

E.. alla prossima settimana!

 

 

Per un aperitivo in compagnia, Vizi e Virtù non delude.

Se prima di cenare vuoi fare un aperitivo a Livorno i posti non mancano e stanno anche aumentando come chiocciole dopo la pioggia.

Ma dove andare?

Questa settimana vi parlo di Vizi e Virtù un locale che rimane un po’ nascosto ma che potrà conquistarvi per la quantità di stuzzichini e piatti freddi. Perché si sa l’importante degli aperitivi è Leggi tutto “Per un aperitivo in compagnia, Vizi e Virtù non delude.”

Il re dell’ostrica a Livorno si chiama L’Ostricaio. Vi porto nel locale più piccolo che c’è in zona.

E’ già Giovedì , e non può mancare la recensione di questa settimana.

Vi voglio parlare del locale più piccolo che c’è a Livorno. Ma non per questo chi l’ha ideato e chi ci lavora si è mai scoraggiato, infatti con una buona organizzazione anche il più piccolo può apparire un re.

Lo chiamerei il re dell’ostrica non per niente si chiama L’Ostricaio.

Un’ostrica costa 3 euro e non può mancare nel mio menu quando decido di  Leggi tutto “Il re dell’ostrica a Livorno si chiama L’Ostricaio. Vi porto nel locale più piccolo che c’è in zona.”

Il pasto più importante è solo uno e va fatto come si deve.

Il corner bistro non delude.

Questa settimana per la rubrica del giovedì voglio proporre un locale che non ho ancora capito bene di che si occupa, ma che nel complesso non è male.Questa volta non posto nessuna cena o lunch veloce, questa settimana si tratta di una colazione. Ebbene sì parliamo proprio di breakfast.

Ci siamo svegliati tutti e tre nel lettone, e vuol dire una cosa sola, cioè che è il mio giorno di festa, può capitare qualsiasi giorno della settimana, dato che lavoro su turni.

Questa mattina dunque ci siamo svegliati e ci siamo detti: – ” Colazione al bar”!

Questa frase è seguita di solito da:

-una gran rincorsa nei preparativi per uscire di casa, causata dall’appetito che sopraggiunge all’improvviso appena svegli.

– in una scelta attenta e accurata del bar da individuare e raggiungere al più presto. Sì perché le alternative sono ovviamente tante, ci sono locali adatti per quando vuoi mangiare pezzi dolci buonissimi o bere cappuccini ben fatti, quando cerchi silenzio, quando vuoi invece uscire a piedi.

Questa mattina avevo totale carta bianca e questo a volte può mettere un po’ d’ansia e creare tensione nella coppia. Ma non per me e non oggi. Io infatti sapevo benissimo dove volevo andare, il bar che per il 15 Agosto era chiuso e quindi che era rimasto in sospeso.

Che la colazione abbia inizio

Parliamo del corner bistro Un locale recente di qualche anno nato a Livorno  sul mare di fronte al nautico, prestigiosa scuola superiore.

strane presenze allo specchio

Se entri si nota subito una vetrina piena di pezzi dolci uno sull’altro, frutta tagliata in barattoli, barattoli pieni di frullati non bene identificati se non da un numero posto sul tappo, il tutto molto caotico ma comunque invitante. Ancora accanto, pane, marmellate diverse, torte e chissà quante altre cose sono sfuggite alla mia vista. Sopra alla vetrina, in una cassetta di legno sei o sette scatole di merendine aperte con varietà di pezzi particolari, tipo senza glutine o lattosio o vegani, tutto intorno cartoni di bevande di riso, avena, soia o di cocco e dei barattoli contenenti muslei, vari tipi di cereali e corn flakes.

Sul muro una grossa scritta indica una sorta di menu, una lista di cose che puoi prendere ma nulla che viene descritto nello specifico.

Ecco sta a noi, è il nostro turno, Maik fa parlare me ed io ovviamente vado un pò in confusione, davanti ad una quantità del genere non posso assolutamnete prendere il mio solito cappuccino di latte di soia ed un budino di riso. Però non ho la minima idea di come muovermi così chiedo aiuto alla ragazza che pronta a servirci, e nella confusione mia mentale, domando:-“Ciao, come funziona”? La ragazza mi guarda ancora più sconcertata di me e risponde:-“In che senso”?

Apposto da qui in poi so che devo cavarmela da sola, consapevole che non riceverò nessun aiuto o suggerimento né da lei né tanto meno da Maik che accanto a me si sta occupando di tenere calmo Il Bimbo affamato, mentre cerca di scegliere nel marasma. Così senza troppe domande le chiedo uno yogurt con cereali.

Mi consegna una bella ciotola bianca abbondante di yogurt su un piatto con un cucchiaio grande, il tutto molto invitante. Mi dice che i cereali posso anche mescolarli. Ecco che rimango di pietra, che consiglio è mai questo mi domando in testa? Ovvio che li mescolo! Capisco solo dopo che voleva dirmi che potevo scegliere altri tipi di cereale da aggiungere. ahh… No, no i fiocchi di avena al cioccolato sono sufficienti.

Ecco il turno di Maik, ordina pane e marmellata di albicocche, un caffè e una brioches. Tempi di attesa molto lunghi sono però stati compensati da una colazione indimenticabile dalla bontà.

all’esterno

Lo yogurt era eccezionale, forse era alla vaniglia o forse al cocco, non ho capito bene, molto cremoso e poco acido. Abbondante.

Il pane con la marmellata è davvero notevole. Si presentano molto bene su un piatto bianco, le due fette tagliate molto grosse, di pane scuro ai cereali, tanto morbido quanto friabile, ricoperto da abbondante marmellata dal sapore delicato e non troppo dolce.

Passiamo alla scheda generale

Location: unica a Livorno, non si trova niente di simile. Curato nel dettaglio il locale appare di uno stile da grande capitale, tendente allo stile british. Un leggero caos confonde chi entra per la prima volta. All’interno infatti fa da padrone un marasma di cose, tra tavoli tutti diversi, sedie appese al muro, uno scaffale pieno di libri, tavolini sommersi di riviste, una bicicletta che fa da decorazione e altre mille cose.

Menu: Molto abbondante, ingredienti di alta qualità ottima la selezione e l’offerta.

Servizio: freddino. Di poco aiuto la ragazza che ci ha servito, ha però fatto dei piatti ben curati nel dettaglio. Belle le bottiglie di vetro messe a vista, come a comunicare il non utilizzo di plastica nel locale. Idem i fazzoletti a disposizione con la scritta 100% riciclati.

Conto: Alto a pare mio. Tirando le somme 1 brioches, un caffè, due fette di pane con marmellata, e uno yogurt al prezzo di 8 euro.

Ci torniamo? Son rimasta dubbiosa ed ho bisogno di tempo per pensarci.

Ma Sì, se capita di trovarci in zona un salto ce lo faremo, curiosa di capire come si comporta per il pranzo e la cena.

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Per il nostro appuntamento settimanale Il Limoncino, specialità di carne alla brace per questo giovedì.

Questa settimana a cena vi porto dietro casa nostra. Infatti Il Limoncino è così vicino dalla Leccia (dove abitiamo noi) che dista quasi 3 min, in macchina o in scooter.

Noi ci siamo stati a Pasqua di qualche anno fa ed avevamo un bel ricordo di questo posto, così quando abbiamo ricevuto un estemporaneo invito a cena non ci siamo tirati indietro.

La prima cosa che salta piacevolmente agli occhi è, il grande spazio sul retro all’aperto, da protagonista una tettoia circolare davvero ampia che accoglie molti tavoli ben disposti. Tutto intorno c’è una distesa di ghiaia, in fondo da un lato si arriva al letto di un fiume attualmente secco, e dall’altra al casottino dove i ragazzi del ristorante impiattano dolci, riempiono boccali di birra e preparano il conto a fine cena.

grande spazio all’aperto

La seconda cosa che noti immediatamente è che pur essendo appena 2 km Leggi tutto “Per il nostro appuntamento settimanale Il Limoncino, specialità di carne alla brace per questo giovedì.”