Per chi come me ha due ombre

Vi starete chiedendo come sia possibile. Invece non sono la sola ad avere due ombre. La tua ombra ti segue ovunque e di lei non puoi fare a meno. Abbi sempre massima cura della tua ombra, rispettala e accoglila. Eccole qua le mie due ombre..

 

ho due ombre

Ed una si chiama come mio figlio.

Non passano un bel momento, lo confermano le palme.

palme

Così come in tutta Italia anche a Livorno, stanno passando brutti momenti.

Le palme belle, imponenti, sempreverdi e sempre più grandi si sono ritagliate un posto in questa città. Spettinate dai forti venti e cariche d energia sotto soli potenti, stanno adesso attraversando un momento di crisi. Alcune non riescono a sopravvivere al passaggio del punteruolo rosso. Un insetto così piccolo in grado di far fuori un essere così grande.

Mi sembra impossibile.

Chi sopravvive alla crisi ne esce sempre più forte e potenziato, noi rimaniamo, ancora impotenti, a fare il tifo per voi, combattete la vostra battaglia, e uscitene vincitrici, per poter essere di esempio a tutti, palme.

Le bici da cornice.

Passeggiando per la tua città, non farlo mai distrattamente.

Aguzza lo sguardo, cattura i dettagli, apri gli occhi e guardati bene intorno. Non noti niente di diverso? Quante cose che scoprirai e magari ad alcune non avevi mai fatto caso.

Così una strada smette di essere una semplice strada, e una città smette di essere la solita città.

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Livorno, piena di colori, full di bici abbandonate.

Proponiamo la campagna “adotta una bici che è stata abbandonata”.

Se non le chiami roschette non sei di Livorno.

Non puoi non conoscerle, ma se le chiami roschette il più delle volte la gente storge la bocca e dice:”O cosa sono”? Questo è un chiaro segnale che la persona con cui state parlando non è di Livorno.

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roschette

Da noi si conoscono bene, ci siamo cresciti da piccini con le roschette a merenda, a ricreazione o nelle borse delle nonne. Le mettevi nelle dita, come anelli e poi via gli attaccavi grossi morsi.

in fila
in fila

Ci sono di mais, che scricchiolano di più e fanno più bricioli o di grano tenero, più morbide e friabili. In ogni caso bone bone!!!

a chi tocca
avanti a chi tocca

Hanno un’origine antica, sono tipiche livornesi le abbiamo ereditate dalla cucina ebraico-sefradita, rappresentano uno degli esempi di una città dove nei secoli si sono amalgamate svariate popolazioni e culture. In origine si potevano trovare sia dolci che salate, ma con il passare del tempo si sono rimaste quelle salate. Certo che le puoi accompagnare con formaggi e salumi ma da sole hanno quel potere in più.

anche il dolcino

dolcino

Se ti trovi al mercato e vuoi camuffarti da livornese la parola chiave è: Mi dia due roschettine per il bimbo”. Chi ti serve selezionerà per te quelle più belle fresche e morbide, e mentre te le imbusta sarete già diventati grossi amici!

E poi arriva lei .. la diva

Come si fa a parlare di Livorno senza parlare di lei.

Lei fa sempre da protagonista, la più nominata, la più discussa, la più fotografata al punto che quasi viene a noia.

Ebbene sì sto parlando della terrazza Mascagni dedicata a Pietro Mascagni, il compositore livornese famoso in tutto il mondo.

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 Con le sue forme rotonde e i suoi colori decisi, incornicia momenti magici tra tramonti colorati e onde altissime delle giornate ventose, allegra e romantica, raccoglie rappresentazioni, cene balli, feste e tranquillità. In un gioco di equilibrio perfetto.

Tappa obbligata se ti vengono a trovare amici provenienti da altre città, e salvagente in giorni che non sai proprio cosa fare.

E’ lei la diva che in realtà non viene mai a noia.