Livorno: cinema all’aperto e programmazione estiva.

cinema all'aperto Livorno

Livorno d’estate si anima e non è solo scogli e ristoranti. Di cinema all’aperto ne ha ben tre anzi, quattro se conti anche quello a Castiglioncello.

Le arene a Livorno sono dislocate e leggermente fuori dal centro caotico. Puoi trovare un cinema all’aperto a Villa Fabbricotti, uno ben nascosto all’Ardenza e uno poco lontano dallo stadio, che si chiama la Meta. Infine uno a Castiglioncello nella bella pineta. Di seguito potrai trovare la programmazione.

C’è sempre una sera d’estate in cui dopo cena ti guardi intorno e ti chiedi, e ora che si fa? Se sei stufo della solita passeggiata sul lungomare, o del gelatino che si prende tanto per avere una scusa per uscire di casa, una buona alternativa è quella di andare a vedere un film al cinema all’aperto.

In quale andare?

La risposta è abbastanza ovvia. Dipende da te! Puoi andare in quello più vicino, se non hai voglia di spostarti molto oppure scegliere in base al film che proiettano. E noi abbiamo fatto proprio così.

L’altra sera dopo aver cenato mi sono guardata intorno e mi sono chiesta, ora che si fa? Così mi è venuta la voglia di andare al cinema all’aperto ed ho convito tutta la famiglia a seguirmi. Per fortuna c’era un film adatto anche ai più piccoli, così anche Dario di 3 anni, ha visto attento, Aladin ed il genio della lampada. Forse anche grazie ad un buon bicchierone di pop corn?

Vantaggi del cinema all’aperto

Sono diversi gli aspetti positivi di andare a vedere ogni tanto un film alle arene nelle serate d’estate. Di seguito ne elenco alcuni:

  • Costi bassi se paragonati ai multisala. Si entra infatti ad un costo di 6-7 euro a biglietto con prezzi ridotti per bambini e anziani. Dario che è sotto il metro d’altezza è entrato GRATIS al cinema all’Ardenza.
  • Possibilità di vedere i film passati in programmazione invernale e che per un motivo o l’altro non hai avuto la possibilità di guardare.
  • Godersi il fresco delle sere d’estate.
  • La possibilità di portare con sé bambini piccoli o piccolissimi senza che perdano l’udito. Infatti il volume non è sparato come nei multisala.
  • Pochissima pubblicità! se il film è scritto che inizia alle 21.30 inizia davvero a quell’ora e non sei costretto a vedere mezz’ora di pubblicità. Che gioia!

C’è un altro vantaggio che ai miei occhi è la cosa più bella. Ogni volta è come la prima volta e mi sembra di tornare indietro nel tempo. Sì perché ci andavo da bambina e ricollego questi posti ai bei ricordi.

E dopo questa nota nostalgica parliamo di cose serie…

La programmazione

Arena Ardenza. Piazza Alfredo Sforzini.

Arena Villa Fabbricotti. Viale della Libertà.

Arena La Meta. Via dei Pensieri.

Arena La Pineta. Pineta Marradi – Castiglioncello , LI

I cinema all’aperto più suggestivi sono sicuramente quello a Villa Fabbricotti e quello all’Ardenza. Sono infatti circondati dal verde e per questo molto belli, così come quello a Castiglioncello. La meta invece è situato in un campo da rugby, e la seduta è leggermente scomoda.

Ma quello che importa per un cinema all’aperto è senza dubbio il film che viene proiettato. Dunque fatevi avanti e godetevi un bel film sotto lo spettacolo di un cielo stellato d’estate.

Scrivi un commento e segui il mio blog ! Buona estate ..

Venite con noi allo Scampolo: per una cena tutta fuori dagli schemi.

Come si mangia allo Scampolo? Non è la domanda principale da farsi, anche se a tutti gli effetti è un ristorane. Perché? Ve lo spiego subito.

1. Come si presenta il locale dello Scampolo

Tanto per iniziare, da fuori, questo locale non si capisce tanto bene cos’è. Potrebbe a primo impatto sembrare un pub, o una sala da gioco o una sala da biliardo. Le luci infatti sono soffuse e tendenti al verde. Ma per i più coraggiosi che varcano la soglia le cose possono cambiare.

Entrando non si entra veramente. Nel senso che c’è anche un’altra porta per entrare in modo definitivo, e nel frattempo ti trovi in una sorta di limbo. Un piccolissimo atrio circolare pieno di immagini e quadretti. Sembra fatto a posta per le persone più insicure che sono ancora in tempo a fare retromarcia.

Ma noi, persone coraggiose e sopratutto molto curiose tutto ciò ci ha fatto salire ancora più il desiderio di entrare. Se questo è il biglietto visita, chissà al suo interno quali sorprese ci può riservare. Ed infatti non siamo rimasti delusi. Anzi il vero biglietto da visita è ancora più bizzarro, una locandina con un orso bruno inferocito con la bocca spalancata, su sfondo nero con scritto Scampolo. Forse rappresenta l’appetito?

Ci sediamo ed inevitabilmente ci guardiamo intorno. Nessuna immagine di forchette, coltelli, pesci, o piatti tipici. Niente di così classico e comune. Qua la parola d’ordine è piuttosto stravaganza, ricerca del particolare, originalità. Non ve lo descrivo nel dettaglio per non togliervi il gusto della sorpresa. La chicca è il bagno. Mi raccomando non ve ne andate senza prima esservi lavati le mani, perché il bagno vince.

Di seguito il link di instagram del ristorante: https://www.instagram.com/p/Bk-BT9uFvnO/?utm_source=ig_web_options_share_sheet

2. Come si mangia a lo Scampolo

Era un Lunedì di un giorno speciale. Il mio compleanno. Ed essendo il primo di Aprile pensavo che mi avessero fatto uno scherzo, invece era vero il locale era tutto per noi. Io mio marito Michael ci siamo accomodati e gustati l’intera cena testa testa. Per noi non poteva andare meglio, per il proprietario forse poteva andare meglio..

Se il locale si presenta in questo modo fuori dal comune chissà, ho pensato, come sarà il menu. Ed infatti non mi sbagliavo di tanto. Il menu è scritto su una lavagnetta che ti lasciano sul tavolo. Ed i piatti sono curiosi, con abbinamenti particolari che ti fanno venir voglia di essere tutti provati.

Dopo una lunga consultazione, riusciamo a deciderci e a ordinare. Gamberi, tagliolini alle alici, spaghetti aglio olio, peperoncino e ricci. Per secondo un burrito con polpo e non ci siamo lasciati scappare nemmeno il dolcino alla fine. Insomma ci siamo trattati bene. E ne è valsa la pena.

burrito di polpo

Devo dire che personalmente mi è piaciuto tutto. Piatti con abbinamenti studiati, composti con professionalità, abilità e ricerca del gusto. Insomma fatti bene e buoni. Porzioni non troppo abbondanti che ti fanno finire e gustare un piatto dietro l’altro. Senza lasciarti un senso di pesantezza alla fine.

La ciliegina sulla torta è stata sicuramente per mano della cameriera che di tanto in tanto ci portava due fette di focaccia calda. Ora non so dire se questo trattamento è stato riservato solo a noi dato che eravamo l’unico tavolo nel locale, oppure se fosse un trattamento dedicato a tutti in qualsiasi serata.

3. Tiriamo le somme

Allo Scampolo siamo stati bene, il locale ci è piaciuto ed il menu anche. Sono rimasta colpita dall’arredamento e dalla ricerca dei piatti, che risultano particolari ed unici. E’ un continuo guardarsi intorno e cogliere le particolarità di arredamento e di scelte di forme e colori.

Location: stravagante, coinvolgente, simpatica e bizzarra. Sicuramente mai visto niente del genere. Se volete una cena in un posto classico e sobrio lo Scampolo non fa proprio a caso vostro. Qui si viene per uscire dalla quotidianità per rompere gli schemi all’ora di cena.

Menu: all’altezza delle aspettative. Aspettative che nascono dalla stravaganza del locale. Il menu risulta ben studiato, adatto a chi mangia carne, pesce formaggi o esclude uno o più elementi di questi, insomma adatto a tutti. Con degli elementi di novità e di ottima combinazione e fusion con tradizioni oltreoceano.

Servizio: impeccabile. La ragazza ci ha accolto immediatamente e ci ha accompagnato con attenzione e cura per tutta la cena, regalandoci la giusta attenzione mai invadente. Forse molto facilitata dal fatto che eravamo solo io e Michael nel locale, o forse no.

Conto: onesto. Anzi a dire il vero una spesa medio bassa per ciò che abbiamo scelto e mangiato. Non ci siamo fatti mancare nulla ad un modico prezzo di 70 Euro. Mai vista l’acqua ad 1 Euro che ci è stata alla fine offerta. Siamo rimasti piacevolmente sorpresi anche dal conto.

Se vogliamo trovare proprio il cosiddetto pelo nell’uovo una pecca l’ho trovata. Lavorando all’Ikea conosco molto bene gli articoli in vendita in questo mega store, perché vi dico questo? Perché non mi è piaciuto che il pane e delle salse venissero serviti in dei portacandele. Ma come ho detto è proprio una raffineria.

Ci torneremo? Sicuramente sì, anzi non vedo l’ora, perché sono diverse le cose che mi sono rimaste fuori dalla mia ultima scelta e che mi piacerebbe poter assaggiare.

Vi saluto cari amici e alla prossima recensione di un bel o buon ristorantino a Livorno. Nel frattempo vi invito a leggere le recensioni delle nostre avventure trascorse nei diversi locali sempre livornesi, che potete trovare nella pagina della rubrica del Giovedì.

Ho fatto una scoperta pazzesca !

Incredibile scoperta su babbo natale!

Voi lo avete capito dove vive babbo natale?

Certo in Lapponia direte voi, almeno così dicono.. Invece no!

Vive proprio davanti a casa mia, e sono riuscita a fare una foto alle prove!!

Ecco dove vive babbo natale

Per chi non ci crede basta guardare queste prove pazzesche!

Con questo momento di pura simpatia vi saluto cari amici.

Modo poco conosciuto di salutare l’anno.

Con un metodo simpatico e divertente.

Se hai due minuti di tempo ti consiglio di fare un gioco poco conosciuto in famiglia che risulterà essere divertente e simpatico. Cose da abbandonare e buoni propositi per l’anno che viene. Nel video spiego come fare ad organizzare e raccogliere quelli che sono i momenti da abbandonare dell’anno appena trascorso e come scrivere invece quelle attività da promuovere per l’anno che ha bussato alle porte.

Se non hai due minuti, ne basta uno! Può risultare buffo o stupido mentre si scrive, ed è vero, ma quando dopo un anno ritroverete quel foglietto tutto stropicciato, vi garantisco che vi farete grosse risate. E solo allora capirete che sono stati due minuti spesi bene.

Questo modo poco conosciuto di salutare l’anno vi potrà dare nuove spinte, o nuovi spunti di riflessione. L’importante è farlo e divertirsi, e se condividete il momento con qualcuno in famiglia sarà anche più divertente! Noi lo abbiamo provato e vi garantisco che abbiamo fatto grosse risate.

Siate estrosi, osate almeno nei pensieri e nei desideri. Più sarete fantasiosi e più sarà divertente! Guardate il video e buon gioco a tutti.

Di che si tratta?

Il Gioco in questione è molto facile! Basta prendere carta e penna e sedersi a tavolino con chi desiderate. Ci sono una serie di frasi da raccogliere ed elaborare da suddividere nell’anno che se ne va e nell’anno che viene.

Questo è il procedimento: prendete un foglio di carte e dividetelo in due parti. Nella colonna di sinistra scriverete “anno che va 2018” nella colonna di destra invece scriverete “anno che viene 2019”. Ed il più è fatto!

Se non avete ancora preso carta e penna! Forza e coraggio io ti aspetto, ma non ancora per molto! Iniziamo nel descrivere cosa inserire nella colonna di sinistra: anno che va 2018

  1. canzone
  2. il giorno più brutto
  3. il giorno più bello
  4. realizzazione
  5. mi sento più grande perché..
  6. consapevolezze acquisite
  7. cosa hai lasciato o lasciato andare

Proseguiamo adesso a compilare invece la parte restante, quella di destra: anno che viene 2019

  1. aspettative
  2. desiderio
  3. cosa abbandonare
  4. cosa acquistare
  5. frase

Visto? Te lo dicevo che era facilissimo! Per concludere mettete in basso la data e infine le vostre firme! Così che l’anno dopo, quando lo leggerete non avrete nessuno dubbio e non potrete dire.. -“Ah no! Quello non lo posso aver scritto io!!”

Sarebbe bello fare una versione anche per la nostra bella città di Livorno. Adesso ci studio qualcosa per realizzare un foglio simile a quello appena descritto. Quello che abbandona e quello che si aspetta Livorno dall’anno che viene, se lo creo ve lo farò presente! Per il momento concentriamoci sul nostro foglio.

Vi Auguro un 2019 scintillante, pieno di momenti indimenticabili!

Confessioni di un viaggio tra Francia e Spagna del nord.

A cosa è dovuto il mio lungo silenzio?

Eccomi qui, ad un mese di distanza, mi trovo a rompere questo lungo silenzio. Un silenzio motivato, causato da nuove scoperte e grandi delusioni nate in queste terre straniere. Un duro paragone con la nostra città di Livorno.

Ora non preoccupatevi, non è successo nulla di serio ma in me, qualcosa si rifiutava di scrivere di una Livorno che non risultava all’altezza.

Ogni viaggio lo vivi tre volte: quando lo sogni, quando lo vivi e quando lo ricordi
(Anonimo)

E ora vi starete chiedendo: quindi dov’è il problema?

Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.

Ma come si fa a non parlarvi della Cantina Senese?

Un ristorante così caratteristico a Livorno che vi immergerete immediatamente nella livornesità, quella vera, non appena attraverserete la soglia d’ingresso.

Verrete accolti da un gran chiasso, persone dal tono di voce molto alto che raccontano le proprie storie davanti a dei piatti strepitosi. Il locale piuttosto piccolo e raccolto, infatti richiama sia a pranzo che a cena un  numero illimitato di persone, rendendo così questo posto Leggi tutto “Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.”

Un’aperitivo fatto in un luogo magico, che ti lascia l’amaro in bocca.

Vi parlo di un aperitivo fatto in un bar a Livorno dove ti aspetti l’eccellenza, ma ricevi la mediocrità.

L’ho chiamato bar ma è qualcosa di più di un bar, è un luogo che rappresenta molto per la città di Livorno, sto parlando infatti dello Chalet che da qualche mese ha ripreso la sua attività nelle pineta della rotonda di Ardenza. Lo racconto in un mio articolo che quando ha ri-aperto Leggi tutto “Un’aperitivo fatto in un luogo magico, che ti lascia l’amaro in bocca.”

Mangiare una specialità a Livorno vuol dire “cinque e cinque”.

Per questa settimana la parola d’ordine è “cinque e cinque“.

Se capiti a Livorno per caso o come turista i posti dove puoi assaggiare questa specialità labronica non mancano. Infatti Dove vendono pizza di solito vendono anche la torta di ceci che unita ad un panino da vita ad un bel “cinque e cinque”.

Mi rivolgo ai forestieri nello specificare che per torta si intende Leggi tutto “Mangiare una specialità a Livorno vuol dire “cinque e cinque”.”