Un posto bello che ancora non c’è. Il grande match alle 15 in Comune.

Come nel film del 2013 dove Stallone e De Niro ritornano nel mondo della boxe, così io ritorno in Comune (dopo un anno) a cercare degli accordi per il parco della Leccia. Spinta dal desiderio che diventi un posto bello.

Perché la Leccia?

Molto semplicemente perché ci abito! (Se non la conosci ti accompagno con questo video.) Ed ecco che torna quel tarlo nella testa, quella vocina che non mi lascia in pace. Ora capisco perché si chiama chiodo fisso, perché è lì fermo e, lì rimane.

Di cosa sto parlando ?

Dei problemi che affliggono il famoso (almeno per me) parchino in via Giotto, appena dietro al centro commerciale della Leccia, (so che non ci siete mai stati). Spinta dal desiderio di vedere dei miglioramenti ho scritto una mail all’assessore al verde urbano di Livorno, e non ci crederete.. Mi ha risposto così.

risposta del Comune

E dai ci risiamo starete dicendo! E lo so, me lo dico anche da sola.

Eppure c’è qualcosa che mi accade ogni volta che ci capito nel parco. E il problema è che, ci capito spesso! E’ come se mi parlasse e mi dicesse: -“Hei tu! Ma non vedi come sono carino?” E a me verrebbe anche da rispondergli: -“Ma certo che lo vedo! Ma sembro essere la sola e l’unica!

Le potenzialità del posto bello che non c’è

Forse sono l’unica a vederle, anzi sicuramente lo sono, altrimenti non sarebbe potuto rimanere in disuso e in queste condizioni di degrado così a lungo! Invece potrebbe diventare un posto bello e con poco!

E’ un parco grande, con tutti i servizi vicini, servito da un grande parcheggio (GRATIS) e un vecchio bel pino centrare a fare da guardiano. Il guardiano però è anziano e non riesce a badare ai ragazzini che qui si ritrovano e in questo verde, sporcano e combinano marachelle.

Ci sono panchine, muretti, verde a volontà, silenzio, un campo e mezzo da basket, giochi per bambini, un tappeto morbido di quelli anti caduta, e per finire udite udite.. Un affaccio diretto ad una ludoteca ancora attiva e funzionante. Gianburrasca.

Se non la conosci guarda il video che ti ci porto io!

Ludoteca a Livorno

C’è una cooperativa che gestisce ora la ludoteca. Questo vuol dire che ci sono i bambini ed è proprio da loro che voglio ripartire. Loro sono la potenzialità più grande. Il punto di inizio e forza motrice del mio interesse che non cala.

In che stato

Il Comune ha il dovere di intervenire e questo non me lo leva dalla testa nessuno. Ma mentre me lo ripeto non riesco a stare con le mani in mano allora mi sono più volte rimboccata le maniche. Come?

L’ho ripulito personalmente più volte (guarda QUI ho le prove) da cartacce buttate a terra, mozziconi di sigaretta, lattine, bottiglie, e tutto ciò che puoi ritrovare dopo una serata tra amici incivili senza un bidone sotto al culo.

All’unico scivolo che c’era è stato dato fuoco nel 2018 e i campi da basket sono senza tabellone da tempo ormai remoto. Un casottino messo da una parte è tutto pieno di graffiti, così come la ludoteca stessa, panche rotte e muretti tutti pieni di scritte.

Sì insomma non mi dilungo. In una parola? Brutto.

Creiamo un posto bello per i bambini

Non per me, non per i negozianti, non per gli abitanti della Leccia, non per i turisti, no! Facciamolo per i bambini che in questo posto ci abitano, si ritrovano, ci giocano e ci crescono. Così che possano crescere in un posto bello.

Questo chiederò a chi di dovere all’incontro che si terrà in Comune. Di impegnarsi concretamente per rendere reale la trasformazione. Piantiamo alberi, ripuliamo dalle scritte i muri e le panchine, sistemiamo i muretti rotti, ripristiniamo i tabelloni da basket.

Io ho intenzione di rimboccarmi le maniche. Per questo chiederò in che modo posso intervenire per creare una collaborazione sinergica tra Comune e cittadino. Per il parco e per il bambino.

La chiudo con una rima e alla prossima puntata. Perché lo so che non state nella pelle…!

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