Cena in bianco: uno sbattimento che ripaga.

L’hai letto sul Tirreno? E’ uscita la data che in tanti aspettavano da tempo. Quella della cena in bianco a Livorno. Signori e signore tenetevi liberi e non prendete impegni per il primo Settembre, che il bianco vi aspetta!

Noi livornesi è già da fine Giugno che domandiamo ai nostri vicini di ombrellone dove si sarebbe svolto il bianco evento. Bene, il Tirreno ci ha svelato anche questo dettaglio. Quest’anno si svolgerà all’ippodromo Caprilli, luogo che sta cadendo a pezzi, perché chiuso e abbandonato da ben due anni.

Lo so, già vi sento, tutti pronti a criticare e a commentare: “La Terrazza però era meglio!” Ovvio che come la Terrazza Mascagni a Livorno non ce n’è!

in Terrazza

Ma non dimentichiamoci che, uno degli scopi della cena in bianco è proprio quello di riappropriarsi di uno spazio della nostra città. Renderlo vivo, bello luminoso e dedicargli il rispetto che si merita, anche se solo per una sera. E dunque che Caprilli sia!

Dove è nata l’idea della cena in bianco

Antonella Bentivoglio d’Afflitto, 51 anni, è la donna che per prima ha organizzato (in Italia) una cena in bianco nella città di Torino, e mai si sarebbe aspettata un successo del genere. Il 5 Luglio del 2012 in Piazzetta Reale i partecipanti sono stati 2400, dando vita ad successo inaspettato. Diventato oggi un fenomeno di massa.

Infatti oggi le «white dinner» sono 187: si sono diffuse in tutta Italia, da Venezia a Roma, da Napoli a Biella, e vedono la partecipazione di circa 300 mila persone.

Livorno davanti ad un fenomeno del genere non è rimasta a guardare e si è organizzata a volte bene a volte non benissimo, dando la possibilità a noi livornesi di vivere una serata magica come quella che promette la cena in bianco.

Livorno e la sua prima volta

Quella del primo Settembre sarà la quarta edizione. Ma voi ve le ricordate quelle precedenti? E chi si è incaricato di organizzare la prima cena in bianco a Livorno?

Anche se la memoria non è il mio punto forte vi racconterò brevemente la sua prima apparizione. Era il lontano 2016 quando il l’allora presidente della Pro Loco Mario lupi si prese l’incarico di organizzare in piazza Garibaldi la prima cena in bianco a Livorno.

Trovò una collaborazione con due associazioni “Terme del Corallo” e “Reset Livorno” e con il patrocinio del Comune di Livorno, dette vita al primo evento il 18 settembre (alle 20). Il numero di partecipanti fu esiguo e molti furono gli scettici che però, nelle successive edizioni, vestivano in bianco e in prima fila!

Noi siamo andati all’edizione 2018 (racconto QUI i preparativi) e ci siamo divertiti un sacco. Lo sbattimento è tanto, per raccogliere tutto ed organizzarsi al meglio. Ma alla fine lo spettacolo che si crea è unico e indimenticabile. Persino la nostra amata Vespucci ci venne a fare capolino. Puoi leggere QUI il racconto della scorsa edizione.

la Vespucci

Le regole della cena in bianco

Le regole per la cena in bianco “fai da te” ci sono ma non tutte vengono sempre rispettate.

  • La prima regola prevede di non svelare il luogo di ritrovo fino all’ultimo. Per creare la giusta dose di suspance e sorpresa. E invece? Invece a noi quest’anno ci hanno svelato il luogo ancora prima di conoscere la data! Verrà organizzata all’ippodromo Caprilli, chiuso da due anni e reso di nuovo agibile presentabile proprio grazie alla cena in bianco di Settembre.
  • Il bianco è l’unico colore consentito, sia per gli abiti che per l’apparecchiatura. Diamo il via libero alla fantasia! Cappelli, fiocchi, cravatte e pizzo, tulle o coroncine… Parola d’ordine: osare.
  • I commensali portano il loro tavolo da casa (altra regola venuta meno, quando l’anno scorso potevi trovare alcuni tavoli già posizionati).
  • Tovaglia e tovaglioli devono essere in stoffa, i piatti in ceramica le stoviglie in metallo ed i bicchieri in vetro così come bottiglie e caraffe. La plastica è bandita!
in tavola
  • Decorare ed arricchire la propria tavola. Diamo sfogo alla fantasia! Candele fiori, ombrelli, centrotavola e segnaposto.
  • Portare a tavola un menù ricco. Con l’intento e l’intenzione di condividere. (L’altr’anno invece alcuni ristoranti si sono offerti di preparare la cena a chi non aveva avuto tempo, o voglia?)
  • Sparecchiare tutto finita la festa. Avendo la premura di portare con sé il proprio sacchetto dei rifiuti per non lasciare traccia.
si torna a casa

Diffidate

Diffidate da chi vi dice che è cosa facile prepararsi per la cena in bianco. Diffidate dagli amici che vi dicono che è solo divertimento. Non è affatto così!

Essere pronti a partecipare alla data del primo Settembre richiede tanto impegno, la giusta dose di follia e un pizzico di fortuna. Perché?

Perché solo quando apri la dispensa ti accorgi di non avere neanche l’ombra di una tovaglia bianca, né tantomeno dei tovaglioli di stoffa bianchi. Per non parlare poi di cosa mettersi. Forse una camicia conficcata in qualche cassetto la trovi ma le scarpe? Il cappello e la borsa? Assolutamente impossibile.

E poi ancora, il tavolo, le sedie e le decorazioni.. A chi chiedo?

Il mio consiglio? Muovetevi in largo anticipo, e se proprio qualcosa dovesse andare storto (come nella preparazione dell’intera cena), fingetevi malati o morti!

Se sei ancora convinto di partecipare, allora puoi trovare tutte le info sulla pagina Facebook ufficiale della manifestazione: Cena in Bianco Livorno.
Sulla stessa pagina è possibile effettuare le prenotazioni fino ad esaurimento degli spazi che la location prescelta consentirà.

Ricordatevi che è uno sbattimento che però ripaga di ogni fatica! Dunque partecipate e divertitevi e, chissà se ci vedremo per questa cena in bianco.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *