Dove partorire? Ecco come ho scelto di partorire a Livorno.

La domanda che nasce spontanea dalla 25 esima settimana in poi è: dove partorire? Meglio Pisa o Livorno? Ecco in base a cosa scegliere.

Ovviamente non esiste una risposta certa e univoca ma esistono esperienze e vissuti. Sono qui per raccontarvi quali differenze ho potuto raccogliere e in che modo mi hanno aiutata a scegliere la struttura più congeniale. Così che anche voi che siete alla prima gravidanza e che vi domandate dove partorire, possiate farvi un’idea più precisa prima di scegliere in via definitiva.

Sono alla seconda gravidanza e anche per la prima ho scelto l’ospedale di Livorno, un po’ per comodità un po’ per i racconti che ho raccolto e che mi hanno fatto scegliere in base a ciò che credevo fosse di primaria importanza. Vi dirò personalmente cosa mi ha fatto scegliere Livorno, cosa ha confermato la scelta e in che modo invece, ha tradito le mie aspettative.

I racconti che ho potuto raccogliere sulle due diverse strutture: quella di Pisa e quella Livorno.

Partiamo con quello che si sente dire sulla struttura e sulle camere. Per capire insieme dove partorire e come scegliere.

A Livorno il reparto ottavo primo è stato rifatto completamente da pochi anni, perciò la struttura risulta essere nuova, moderna, e piena di quei comfort che possono risultare utili per mamme, neonati e parenti.

A Pisa invece si racconta che il reparto non è mai stato cambiato e non vi sono mai state apportate modifiche strutturali. Risulta perciò un po’ vecchio, datato e privo quindi di di quegli ausili che possono essere utili nel momento del parto. Come per esempio la vasca per le immersioni in acqua, i grandi palloni di gomma una sala parto spaziosa colorata e con gli strumenti per poter essere libera di partorire in piedi o seduta. Strumenti e colori che rendono l’ambiente più piacevole e rilassante.

Così come le strutture appaiano molto diverse tra loro, diversi sono anche i metodi che si utilizzano nelle due città. Mentre a Livorno la neo mamma è lasciata libera di scegliere come poter partorire e come poter svolgere il proprio travaglio, si dice che a Pisa non si lasci così tanta libertà. A Pisa infatti il parto è più “ospedaliero” il travaglio viene fatto nella propria stanza e in sala parto si partorisce categoricamente sdraiata sul lettino, proprio come si vede nei film.

Io aggiungo che a Pisa essendo un’ospedale universitario, è molto probabile, se non certo, che al momento del parto tu possa incontrare un gruppo numeroso di studenti che siano alle prese con il loro “primo caso sul campo” che guarda caso sei proprio tu! A me personalmente questo pensiero turbava un po’.

Di contro si sa che a Pisa sono molto più ferrati per risolvere eventuali problematiche che si possono verificare durante il parto o la gravidanza. C’è il reparto di neonatologia che è dotato di tutta la strumentazione tecnologica necessaria per garantire la sicurezza dei neonati che necessitano delle cure ospedaliere intensive. Cosa che manca a Livorno. Se vengono riscontrati dei problemi per mamma o bambino viene così ovviamente indicato di scegliere il reparto di Pisa.

Come viene gestito il neonato nelle due diverse strutture.

Altra differenza tra le due diverse strutture è la gestione del piccolo appena nato. A Livorno il piccolo ti viene lasciato in collo per tutto l’ora successiva al parto così che tu e il tuo compagno possiate godere del miracolo appena avvenuto in totale libertà e nella sua più totale interezza. Con l’aiuto dell’ostetrica il bambino viene attaccato subito al seno e pulito solo dopo un’ora che lo tieni in braccio.

Anche durante il giorno e la notte a Livorno il bambino dorme nella tua stanza e puoi così averlo sott’occhio 24 h, con la possibilità di allattarlo e cambiarlo e coccolarlo in ogni momento. Questa modalità si chiama rooming in e sta prendendo sempre più piede. Nella struttura di Pisa invece, il neonato viene portato nella nursery e accompagnato in camera solo in alcuni momenti della giornata.

Queste sono le caratteristiche principali e le differenze tra le due diverse strutture ospedaliere. Sarai te a dover scegliere tra ciò che risulta essere a tuo parere, di primaria importanza. Da questa descrizione puoi farti un’idea a grandi linee. Ti consiglio comunque di visitare, con le ostetriche o con il gruppo pre parto, direttamente le strutture in modo da scegliere “con la pancia” dopo aver fatto tutte le domande che più ti premono.

Quali punti a favore della mia scelta e quali le aspettative tradite.

Il reparto di maternità a Livorno è molto curato, le stanze sono grandi con due posti letto. Risultano spaziose ed il bagno in ogni camera permette di avere la giusta privacy e la necessaria comodità. Le stanze sono luminose, molto pulite (questo dipende anche da chi ti trovi come vicina di letto) e nuove. Confortevoli e colorate. Insomma piacevoli da vivere.

Il personale è stato all’altezza delle mie aspettative. Giovane e in grado di sostenerti in quei momenti che ti sembrano non passare mai. Capace e non troppo invadente, ti lascia il giusto spazio per poter condividere il momento così delicato con il compagno e familiari. Al contempo è, sempre disponibile per chiarire dubbi o risolvere dubbi o problemi.

Il fatto che mi abbiamo permesso di tenere in braccio il piccolo Lapo per un’ora dopo il parto mi è piaciuto molto. Ci hanno lasciato nella sala parto per un’ora da soli con il piccolo e sono davvero momenti preziosi per creare quel legame indissolubile, che durerà tutta la vita.

Di contro alcune note negative che hanno tradito le mie aspettative. Ho fatto il travaglio durante la notte, e l’ho fatto tutto interamente in camera, quando accanto avevo un’altra ragazza. Questo non mi ha permesso di muovermi molto anche se, l’unico posto dove stavo meglio era seduta sulla sedia con la testa appoggiata sul cuscino.

Non mi è molto piaciuto che intorno alle 6 abbiamo fatto uscire mio marito dalla stanza. Verso le 7.30 mi sono trovata da sola a chiamare le ostetriche per dirgli che qualcosa era cambiato. Quando la dottoressa è arrivata il camera per visitarmi, mi ha portata in urgenza in sala parto con la sedia a rotelle e… Via di corsa a far nascere il piccolo Lapo.

E infine come cosa non molto positiva, ho preso un’infezione che ha fatto sì che mi sia venuta la mastite. Sono riuscita a guarire dopo 10 giorno di antibiotici, ma assicuro che non è stato molto piacevole.

E’ tempo di scegliere dove partorie

Ti ho raccontato le differenze principali tra le due strutture ospedaliere, quella di Pisa e quella di Livorno. Ora prenditi un attimo per pensare a tutte quelle che per te possono essere punti di forza e punti di svantaggio e scegli serenamente e “con la pancia”. E’ difficile consigliare perché ciò che per me risulta essere un fattore positivo può essere da te visto come nota negativa.

Comunque sceglierai, sceglierai bene. La cicogna sta arrivando e porterà con se’ la maggior quantità di stupore e gioia che si possa mai immaginare. Ricorda il segreto è respirare e goderti ogni momento, a prescindere da dove ti trovi. Cliccando qui puoi approfondire tutte le caratteristiche della struttura ospedaliera di Livorno

Scriverò prossimamente la mia personale esperienza e mi piacerebbe leggere anche le vostre. Commentate e scrivete per essere di aiuto alle pancione di oggi e, mamme domani.

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