Confessioni di un viaggio tra Francia e Spagna del nord.

Adesso cerco di spiegarvi.. tutto ha avuto inizio il 18 Novembre quando con la mia family siamo saliti sul nuovo “ruzzino”, Mister Camper, per farci una bella vacanza, diretti in Spagna del nord abbiamo attraversato tutta la Francia. Il viaggio è stato a dir poco stupendo, strabiliante e avventuroso. Abbiamo superato limiti ed attraversato confini e barriere (anche mentali) e ci siamo goduti tutto quello che le nuove scoperte ti possono offrire.

Il problema è stato vedere e rendersi conto che, città così poco distanti da noi e dalla nostra realtà come la Spagna e la Francia siano invece così all’avanguardia, diverse e spinte verso un futuro che sembra già essere arrivato.

Ecco: la causa di ogni male che vi raccontavo prima è nata proprio dal duro paragone con la nostra città di Livorno, che avveniva in modo automatico e incontrollato nella mia testa.

E questo rendermi conto aumentava, cresceva e cresceva, sempre di più, a dismisura, tanto da avermi creato un vero e proprio problema quando una volta a casa, nella mia adorata città di Livorno, mi sono trovata a guardare intorno e a fare i soliti maledetti paragoni.

Loro e te. Te e loro. Ed io nel mezzo in questa agonia. Ti hanno abbandonata bella città di Livorno. E lo stesso stavo facendo io. 

Cosa avrò mai visto in Spagna e in Francia che non vedo e non ritrovo qua?

Infondo non sto parlando di città bomba come New York o Dubai, no, lo so. Ve lo dico subito: dettaglio. Sì, cura e attenzione al dettaglio. L’intenzione e la capacità di creare nuove opere e organizzare la città con criterio, logica e bellezza.

Ho visto che tutto in città è pensato, creato e fatto per rendere una vita comoda a chi vi abita, o ci capita per sbaglio in vacanza. La lista può essere lunga, e la faccio breve per immergervi in quello che ho provato, in cosa ho notato, per farvi capire un pizzico di come mi sono sentita nell’esplorare culture così vicine a noi ma così diverse da noi.

Tanto per fare qualche esempio:

  1. Il verde è super curato, in ogni aiuola ci sono piante e fiori e PANCHINE, dove puoi sederti ed uscire dai ritmi frenetici della città, puoi passare momenti relax o trascorrere la pausa dal lavoro, insomma puoi fare quello che ti pare in un ambiente creato e pensato bello, per regalarti un momento tuo.
  2. I parchi poi, sono opere d’arte. Con la stessa cura vengono creati ambienti dove trascorrere del tempo è un vero piacere. Regna il Bello, non solo puoi trovare il verde come alberi enormi, ma per esempio laghetti con animali, cigni e anatre o percorsi da seguire tra siepi e ponticelli.
  3. Giochi per bambini ovunque. Li abbiamo trovati anche in paesini sperduti ed arroccati. L’attenzione per i più piccoli non passa mai in second’ordine. Li abbiamo visti di enormi o raccolti, chiusi o aperti ma tutti rigorosamente curati, colorati e diversissimi tra loro, in modo che i bambini possano sempre sperimentare ed imparare cose nuove, immergendosi così ogni volta in situazioni differenti.
  4. Piste ciclabili realmente funzionanti, che collegano il centro e i diversi punti di interesse. Così che per muoversi e spostarsi in bicicletta non devi essere né super allenato né super spericolato.
  5. Stessa attenzione anche per il pedone, infatti dove c’è una pista ciclabile vuol dire che c’è la stessa possibilità per chi va a piedi di non essere travolto o investito o di fare il bagno in grandi pozzanghere.
  6. Poi va bè sembra impossibile a credersi, mi viene in mente ma la nomino per ultimo come ciliegina sulla torta, in Francia, in autostrada abbiamo visto dei ponti creati e pensati solamente per l’attraversamento degli animali. E questo non lo commento nemmeno.

Cosa ci aspettava una volta finito il viaggio?

La nostra bella casina accogliente in una Livorno talmente trascurata e abbandonata che sembra dimenticata. Da noi i parchi ci sono ma attualmente non se la passano bene, alcuni sono chiusi temporaneamente altri definitivamente e già dimenticati (villa di Monterotondo), le aiuole sul lungomare sono così come le ho conosciute 30 anni fa, i giochi per bambini scarseggiano: ci pensano i centri commerciali a farli di nuovi e carini, (leggi a riguardo il mio post: Dove porto oggi mio figlio? Livorno non è una città per bambini) Le piste ciclabili ci sono ma ancora non collegano tutte le zone al centro.

Ed io che scrivo di questa città ho invidiato per un attimo chi scrive di viaggi ed itinerari, ovvio che quando sei in viaggio tutto sembra più bello, scopri cose nuove e usanze differenti e non vedi l’ora di raccontare le tue esperienze.

Scrivere di Livorno non è cosa facile, sopratutto se eviti di usare un tono critico e cerchi di essere positiva e propositiva.

Ma non posso né voglio arrendermi. Se tutti la trascurano ed io smetto di parlare di lei faccio lo stesso gioco, e non è quello che voglio. Il mio intento è quello di trascinare più gente possibile in questa città, creare un valido aiuto a chi ci capita per sbaglio o solo per un giorno e sensibilizzare chi già la abita. Il cambiamento non può avvenire dall’esterno, se non avviene prima dentro di noi non potrà mai cambiare nulla.  

Notizie inaspettate

Ed ecco fatto che sono arrivate a tale proposito, proprio nei giorni scorsi,  delle notizie alle mie orecchie che non sono passate inosservate, eventi a parer mio straordinari che porteranno un’inversione di tendenza, o almeno è quello che mi auguro:

  • l’approvazione per il rifacimento e miglioramento della nostra via Grande;
  • la creazione di 6 nuovi punti giochi per bambini;
  • la restaurazione e la pulizia della statua de “Il pensatore” davanti al moletto di Ardenza per opera del Rotary Club Livorno Mascagni con l’inserimento della targa in onore dell’autore scomparso ad Agosto;
  • l’assegnazione, attraverso un patto di collaborazione, delle chiavi delle Fonti del Corallo a due diverse associazioni: Reset e Terme del Corallo Onlus. L’obiettivo è la riqualificazione dell’area, attraverso manutenzione, pulizia, eventi culturali e iniziative con le scuole.

Notizie belle che fanno bene a chi abita a Livorno, che danno una spinta a credere che nulla è perduto e che anzi, tutto è nelle nostre mani. Ed anche nelle tue!

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