Vi porto nella vecchia Livorno: alla Cantina Senese tra gusto e tradizione.

Ma come si fa a non parlarvi della Cantina Senese?

Un ristorante così caratteristico a Livorno che vi immergerete immediatamente nella livornesità, quella vera, non appena attraverserete la soglia d’ingresso.

Verrete accolti da un gran chiasso, persone dal tono di voce molto alto che raccontano le proprie storie davanti a dei piatti strepitosi. Il locale piuttosto piccolo e raccolto, infatti richiama sia a pranzo che a cena un  numero illimitato di persone, rendendo così questo posto sempre molto affollato e rumoroso. Perché i Livornesi sembrano aver piacere nel far sentire le proprie avventure, che proprio non riescono a parlare con un filo di voce. Me compresa, ovviamente.

Il fatto che sia sempre pieno però non deve affatto spaventarvi, no! Infatti nell’apparente caos regna un’organizzazione da maestri, da far invidia a qualunque ristorante stellato.

La cosa più probabile che può accadere se non prenotate per tempo è che vi spetti un tavolo o prestissimo “ora aperitivo ” verso le 19.30 oppure tardissimo “ora ammazzacaffè” intorno alle 21.30 – 22.00. Per questo consiglio ai miei lettori di telefonare per tempo per prenotare con sicurezza un tavolo all’ora che desiderate.

Nel periodo estivo hanno ingrandito il locale, aumentando così il numero di coperti e questo a parer nostro è stata una bella notizia, nonché una mossa da intenditori.

Entrando vieni accolto da persone che ti fanno sentire nell’istante a casa, un clima caldo e amichevole ti accompagna dalla presa dell’ordine fino al conto, aggiungendo a tutta la cena un’esperienza che vorrai rivivere.

Il menù non esiste, intendo quello classico di carta, no, perché alla Cantina Senese non trovi mai due volte le stesse cose. Il menù cambia sempre in base ai prodotti e materie prime (pescate) che arrivano di giorno. Così il cameriere ti elenca una sfilza di primi che quando ha finito di leggerli ne vorresti assaggiare perlomeno tre diversi. Per gli antipasti invece la cosa è diversa sono  principalmente quattro, e sono i loro veri cavalli di battaglia, che anche se noi già li conosciamo non possiamo fare a meno di prenderli. Sto parlando del baccalà fritto e delle acciughe alla povera. Una vera delizia. Anche per i secondi la stessa storia cambiano sempre in base alla pesca del giorno.

Detto così, scegliere sembra davvero difficile, ma non se il cameriere è uno di loro, che sa consigliarti sulle giuste quantità e ti guida per una scelta ottimale.

Noi l’ultima volta ci siamo gustati uno stoccafisso e un polpo all’elbana. Devo dire che sono stati sublimi. La cucina è un passo avanti, si sente che chi cucina ama giocare con gli ingredienti e non ha paura di mettere una nota piccante dove occorre, (nel nostro caso in entrambi i piatti), il che rende unico il piatto e irripetibile. Tanto di cappello allo chef! In realtà alla chef perché se ti affacci in cucina vedi che il potere è in mano ad un gruppo di donne ben organizzate che sanno il fatto loro.

Tiriamo le somme

Location: caratteristica, arredata in modo rustico raccoglie al suo interno quadri e foto di una Livorno antica, che ti riporta subito in un luogo caldo accogliente.

Menu: ampio, mai banale, mai uguale. Sempre ricco di prodotti tipici cucinati in modo tradizionale e con classe. Puoi trovare il cacciucco una o due volte a settimana.

Servizio: impeccabile. Ragazzi che seppur sfrecciando vicino ai tavoli hanno quell’occhio attento che rendono la tua cena liscia e senza intoppi. Scordatevi le lunghe pause o i tempi morti, qui si vola!

Conto: più che onesto. Azzardo a dire basso se pensi che mangi pesce e di altissimi livelli. Noi abbiamo speso 50 euro per un antipasto, un primo al pomodoro per il bimbo e due secondi, più il vino e il caffè.

La Cantina è sicuramente uno dei nostri ristoranti preferiti. Un asso nella manica che ci giochiamo quando vengono a trovarci amici lontani. Abbiamo infatti prenotato per amici che venivano a trovarci da Carrara o dalla Sardegna, riscuotendo un gran successo.

Quasi dimenticavo! Il vino che ti portano in bottiglia o nel fiasco lo paghi a consumo.

E nel locale puoi trovare prodotti tipici confezionati da poter acquistare come biscotti, dolci o formaggi.

Che fai non ci torni? Impossibile! Ciao Cantina ci rivedrete molto presto!

 

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