Il re dell’ostrica a Livorno si chiama L’Ostricaio. Vi porto nel locale più piccolo che c’è in zona.

E’ già Giovedì , e non può mancare la recensione di questa settimana.

Vi voglio parlare del locale più piccolo che c’è a Livorno. Ma non per questo chi l’ha ideato e chi ci lavora si è mai scoraggiato, infatti con una buona organizzazione anche il più piccolo può apparire un re.

Lo chiamerei il re dell’ostrica non per niente si chiama L’Ostricaio.

Un’ostrica costa 3 euro e non può mancare nel mio menu quando decido di  mettere piede in questo locale.

Quello che devi avere prima di entrare in questo posto è tanta ma dico tanta fortuna. Le volte passate non ne abbiamo avuta molto ma l’ultima volta invece, la fortuna è stata dalla nostra parte.

Vi starete chiedendo cosa cavolo c’entra la fortuna al ristorante, qui funziona così: se c’è poca gente oppure arrivi nell’orario giusto allora verrai servito bene e senza problemi, ma se capiti nell’ora X sarà difficilissimo avere udienza e il pasto ti potrebbe persino rimanere di traverso. Il problema è che l’ora X cambia sempre e non la puoi prevedere.

Quindi affidati alla sorte e gustati le portate.

Buonappetito

Abbiamo ordinato una pasta rossa il Bimbo ma non c’era ed è arrivata bianca, poco male. Per noi invece è arrivato un ricco primo di mare e baccalà fritto su letto di ceci (in mio onore).

un primo ricco

I piatti abbondanti e gustosi sono stati accompagnati da un vinello bianco in  calice. Un bicchiere di prosecco invece ci è stato offerto appena entrati. Abbiamo concluso con un sorbetto e un tiramisù.

Tiriamo le somme

Servizio: buono, aiutati dal fatto che ci hanno apparecchiato un tavolo dentro, perciò per qualsiasi cosa abbiamo potuto chiedere alla cameriera che in un locale piccolo così riesci a non perderla mai d’occhio. C’è stata poca attenzione al dettaglio, ho infatti mangiato in compagnia dei gusci delle ostriche tutto il tempo. Ormai avevano anche loro un posto a tavola con noi.

Menu: ampio e di mare. Piuttosto standard e di poca fantasia.

Location: tra le più caratteristica di Livorno. Si affaccia sulla passeggiata del lungomare di Ardenza. Percui è preso molto d’assalto da turisti o dai livornesi che vogliono fare bella figura con chi viene da fuori.

Scontrino: medio alto, abbiamo speso sui 60 euro.  Il coperto si paga 3 euro: sarà per il  prosecco o per la vista mare? Certamente non per il locale che in sé  sembra alquanto angusto.

Per un piccolo posto un piccolo articolo.

Vi diamo appuntamento alla prossima puntata buongustai! Ceci & Maik.

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *