Il pasto più importante è solo uno e va fatto come si deve.

Il corner bistro non delude.

Questa settimana per la rubrica del giovedì voglio proporre un locale che non ho ancora capito bene di che si occupa, ma che nel complesso non è male.Questa volta non posto nessuna cena o lunch veloce, questa settimana si tratta di una colazione. Ebbene sì parliamo proprio di breakfast.

Ci siamo svegliati tutti e tre nel lettone, e vuol dire una cosa sola, cioè che è il mio giorno di festa, può capitare qualsiasi giorno della settimana, dato che lavoro su turni.

Questa mattina dunque ci siamo svegliati e ci siamo detti: – ” Colazione al bar”!

Questa frase è seguita di solito da:

-una gran rincorsa nei preparativi per uscire di casa, causata dall’appetito che sopraggiunge all’improvviso appena svegli.

– in una scelta attenta e accurata del bar da individuare e raggiungere al più presto. Sì perché le alternative sono ovviamente tante, ci sono locali adatti per quando vuoi mangiare pezzi dolci buonissimi o bere cappuccini ben fatti, quando cerchi silenzio, quando vuoi invece uscire a piedi.

Questa mattina avevo totale carta bianca e questo a volte può mettere un po’ d’ansia e creare tensione nella coppia. Ma non per me e non oggi. Io infatti sapevo benissimo dove volevo andare, il bar che per il 15 Agosto era chiuso e quindi che era rimasto in sospeso.

Che la colazione abbia inizio

Parliamo del corner bistro Un locale recente di qualche anno nato a Livorno  sul mare di fronte al nautico, prestigiosa scuola superiore.

strane presenze allo specchio

Se entri si nota subito una vetrina piena di pezzi dolci uno sull’altro, frutta tagliata in barattoli, barattoli pieni di frullati non bene identificati se non da un numero posto sul tappo, il tutto molto caotico ma comunque invitante. Ancora accanto, pane, marmellate diverse, torte e chissà quante altre cose sono sfuggite alla mia vista. Sopra alla vetrina, in una cassetta di legno sei o sette scatole di merendine aperte con varietà di pezzi particolari, tipo senza glutine o lattosio o vegani, tutto intorno cartoni di bevande di riso, avena, soia o di cocco e dei barattoli contenenti muslei, vari tipi di cereali e corn flakes.

Sul muro una grossa scritta indica una sorta di menu, una lista di cose che puoi prendere ma nulla che viene descritto nello specifico.

Ecco sta a noi, è il nostro turno, Maik fa parlare me ed io ovviamente vado un pò in confusione, davanti ad una quantità del genere non posso assolutamnete prendere il mio solito cappuccino di latte di soia ed un budino di riso. Però non ho la minima idea di come muovermi così chiedo aiuto alla ragazza che pronta a servirci, e nella confusione mia mentale, domando:-“Ciao, come funziona”? La ragazza mi guarda ancora più sconcertata di me e risponde:-“In che senso”?

Apposto da qui in poi so che devo cavarmela da sola, consapevole che non riceverò nessun aiuto o suggerimento né da lei né tanto meno da Maik che accanto a me si sta occupando di tenere calmo Il Bimbo affamato, mentre cerca di scegliere nel marasma. Così senza troppe domande le chiedo uno yogurt con cereali.

Mi consegna una bella ciotola bianca abbondante di yogurt su un piatto con un cucchiaio grande, il tutto molto invitante. Mi dice che i cereali posso anche mescolarli. Ecco che rimango di pietra, che consiglio è mai questo mi domando in testa? Ovvio che li mescolo! Capisco solo dopo che voleva dirmi che potevo scegliere altri tipi di cereale da aggiungere. ahh… No, no i fiocchi di avena al cioccolato sono sufficienti.

Ecco il turno di Maik, ordina pane e marmellata di albicocche, un caffè e una brioches. Tempi di attesa molto lunghi sono però stati compensati da una colazione indimenticabile dalla bontà.

all’esterno

Lo yogurt era eccezionale, forse era alla vaniglia o forse al cocco, non ho capito bene, molto cremoso e poco acido. Abbondante.

Il pane con la marmellata è davvero notevole. Si presentano molto bene su un piatto bianco, le due fette tagliate molto grosse, di pane scuro ai cereali, tanto morbido quanto friabile, ricoperto da abbondante marmellata dal sapore delicato e non troppo dolce.

Passiamo alla scheda generale

Location: unica a Livorno, non si trova niente di simile. Curato nel dettaglio il locale appare di uno stile da grande capitale, tendente allo stile british. Un leggero caos confonde chi entra per la prima volta. All’interno infatti fa da padrone un marasma di cose, tra tavoli tutti diversi, sedie appese al muro, uno scaffale pieno di libri, tavolini sommersi di riviste, una bicicletta che fa da decorazione e altre mille cose.

Menu: Molto abbondante, ingredienti di alta qualità ottima la selezione e l’offerta.

Servizio: freddino. Di poco aiuto la ragazza che ci ha servito, ha però fatto dei piatti ben curati nel dettaglio. Belle le bottiglie di vetro messe a vista, come a comunicare il non utilizzo di plastica nel locale. Idem i fazzoletti a disposizione con la scritta 100% riciclati.

Conto: Alto a pare mio. Tirando le somme 1 brioches, un caffè, due fette di pane con marmellata, e uno yogurt al prezzo di 8 euro.

Ci torniamo? Son rimasta dubbiosa ed ho bisogno di tempo per pensarci.

Ma Sì, se capita di trovarci in zona un salto ce lo faremo, curiosa di capire come si comporta per il pranzo e la cena.

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