Un lunch veloce a Livorno precisamente da Patata e Cetriolo. Un nome o un’allegoria?

Questo piccolo locale ci ha incuriosito appena lo abbiamo visto aprire e subito ci siamo promessi che ci saremmo andati un giorno a pranzo o una sera a cena.

L’occasione si è presentata invece la settimana scorsa e non ci siamo fatti sfuggire la possibilità di mangiarci un piatto veloce di verdure, insalata frutta o comunque qualcosa di fresco e di stagione. O almeno questo è quello che scorreva nel nostro immaginario.

Abbiamo raggiunto Piazza Damiano Chiesa a Livorno dove è in corso una invasione aliena dei vari “Punto” (gelato, panino, ponce) nati proprio uno di fianco all’altro nel giro di poco tempo, un po’ come fanno i funghi.

Siamo entrati nel fondo più piccolo e appena nato che si chiama Patata e cetriolo.

Il nome è tutto in programma ed ora che ci penso mi sembra che possa far riferimento ad un’immagine sessuale che contraddistingue da tempi più remoti il maschio dalla femmina, un’allegoria, sopratutto se considerate il fatto che accanto c’è il fondo del punto G. Maliziosa io o c’è un velo di verità? Con questo dubbio, vi porto con me a mangiare un vassoio non troppo abbondante di insalata condita a vostra scelta.

Il format noi già lo conosciamo perché siamo fans datati dell’Insalateria di Pisa, un locale dove ti apparecchi, compili un foglio prestampato con gli ingredienti che vuoi aggiungere nella tua insalata, lo consegni, ti prendi da bere, ti siedi e quando senti che l’oste chiama il nome che avevi associato al biglietto, ti alzi e ti mangi la tua bella insalata. Il tutto contornato dalla giusta dose di simpatia e goliardia.

Ecco perché quando ha aperto questo locale a Livorno lo abbiamo voluto testare anche noi.

Che l’esperienza abbia inizio

Siamo entrati ed ho chiesto alla ragazza come funzionava, dato che anche a primo impatto si nota che non si comporta né come un bar né come un ristorante. Ci ha detto che potevamo scegliere la base nel frigo (pasta, riso farro, o insalata) e poi aggiungere quanti e quali ingredienti ci piacevano di più tra quelli esposti nelle vaschette dietro al bancone. Un po’ come funziona quando decidete i gusti da mettere sopra al vostro frozen yogurt.

Scelti gli ingredienti la ragazza ci fa la domanda: -“sale pepe olio”?

Ed io prontamente le rispondo:- “olio e sale, pepe no”.

Prendiamo le vaschette i vassoi e ci sediamo fuori per gustare il nostro piatto composto.  Il tempo ci offre una temperatura di 30 gradi all’ombra, sopra le nostre teste gli ombrelloni  ci riparano dal sole ma l’asfalto tutto intorno, fa aumenta la temperatura di qualche grado. Ulteriormente. 

Buon appetito, noi iniziamo a mangiare. Gli ingredienti sono molto buoni, non abbondanti, il costo a mio parere alquanto eccessivo per esempio 1 euro per una cucchiaiata di mozzarella. I

. E’ anche vero ripensandoci che non solo qua ma nella maggior parte dei ristoranti le “insalatone” te le fanno pagare dai 6 ai 9 euro. Per cui ci sta.

Tiriamo le somme

Come ogni rubrica del giovedì che si rispetti andiamo a valutare quegli aspetti principali di un ristorante, come ci insegna il buon vecchio Alessandro Borghese nel suo programma di successo.

Location: molto carina e curata dentro, un po’ sporca fuori, ma rimediabile con una spazzata ogni tanto per togliere tutto il fogliame da terra che crea un  po’ di trascuratezza. Se mangi fuori ai tavolini ti trovi a stretto contatto con le macchine parcheggiate e se mette in moto un motorino ti mangi anche una buona scarica di gasolio! ed il pranzo è servito.

Servizio: il format si basa sul fai-da-te perciò il servizio non è previsto però in questo capitolo voglio fare la puntigliosa antipatica, perché quando ho chiesto come funzionava, la ragazza non mi ha detto che dietro sul bancone potevamo prendere e compilare il foglio disponibile con tutti gli ingredienti già elencati. E che come condimenti oltre all’olio sale pepe ce ne stavamo molti di più come per esempio il limone, aceto o vinagret. Che ad averlo saputo avremmo sicuramente scelto.

il menu da compilare

Menu: nel campo delle insalate ampio, e ben fornito, con tanti ingredienti vasti e ricercati, freschi e di qualità.

Prezzo: nella media.

In conclusione il posto ci è piaciuto, voi ci siete mai stati? Che vi sembra?

Ci torneremo non nell’immediato ma penso di sì.

Prima di salutare e venir via guardo maik negli occhi e con il suo modo che non si scompone mai mi guarda e mi dice: Non c’erano né patate né cetrioli.

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

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