Cosa fanno i non più giovani a Livorno. Vi guardo e mi chiedo: “E io che tipo sarò?”

Chissà come sarò io a quell’età, voi ve lo siete mai domandato?

A me capita spesso!

Passeggio, vedo gente anziana, chi va in bici, chi con il cane chi con il nipotino, hanno l’aria triste perenne ma con quel sorrisetto stampato sulla faccia, come a dire “Io sì che la so lunga”. Così le vedo le persone di una certa età, eppure quante cose che hanno da raccontare, hanno vissuto in un’epoca che ha subito dei cambiamenti allucinanti, come se avessero vissuto un totale di 10 o 20 vite. E quando senti le loro storie nella tua testa ti chiedi una sola cosa: Boia, oh come facevano? Senza televisione, senza motorini, senza connessione, senza internet o WhatsApp, molto, molto interessante, e mi viene voglia di riempirli di domande.

Ho una zia in famiglia che ha visto il viale pedonale della rotonda di Ardenza illuminato da candele, sì proprio così, la sera racconta che passava un guardiano e accendeva una ad una le candele nei lampioni. Che campione! Ora invece luci ovunque, di ogni genere, calda o fredda o a risparmio energetico con i led.

Sempre nei suoi racconti ci sono feste di gala con balli in abiti eleganti in ville a Montenero ora trasformate in scuole o case abbandonate o ristoranti. Ora al massino si va a ballare in squallidi locali tutti attaccati l’un l’altro vestiti se va bene, di norma svestiti.

C’era un trenino che ogni mattina portava famiglie livornesi direttamente ai bagni a Tirrenia, senza dover prendere la macchina cocente sotto il sole ed imbottigliarsi nel traffico, estivo.

C’è un bellissimo gruppo  su FB pieno di foto della Livorno com’era. Nato grazie all’impegno di alcuni appassionati, gli hanno messo nome Livorno com’eraE sbirciando quelle foto ci possiamo immaginare i vecchi di oggi, bambini allora, che  giocavano in strada, e che posti frequentavano.

Fanno cose pazze

L’ho notato solo io? Le persone di una certa età fanno cose pazze.

In macchina mi sono capitate di vedere manovre da veri e proprio scellerati, una volta un signore con faccia da angioletto mi stava investendo sulle strisce perché voleva a tutti i costi entrare in un parcheggio 50 metri poco più avanti. Loro non attraversano le strisce guardando a destra a sinistra come stiamo insegnando a fare a  nostro figlio di due anni. No loro ci si lanciano sulla strada, sbucano all’improvviso e si fiondano tra le macchine, con le braccia tese , mani che sventolano in aria o bastoni volanti come a voler dirigere il traffico. Tanto sicuri quanto impavidi.

A Livorno poi i signori “di una certa”, fanno cose ancora più pazze vorrei dire estreme! Con una grande personalità si portano l’accappatoio, indossano le cuffia per i capelli (sopratutto le signore), scelgono bene dove lasciar le proprie cose, si mettono gli occhialini e si tuffano in mare per una lunga nuotata. E fin qui non ci sarebbe niente di strano, se non fosse che lo fanno a Dicembre! Si avete capito bene fanno il bagno tutto l’anno senza un urlo o tanto clamore, normalità, mitica anzianità. Te prova a chiederlo ad un ragazzo se lo farebbe mai!

tre amiche e quattro chiacchere

Gli anziani di solito vanno a letto all’una di notte e si svegliano alle 5 e questo non solo a Livorno. Si riuniscono per fare tornei ben organizzati di carte e guai a chi sgarra. Seguono i lavori dei cantieri, appoggiati alla transenna commentano ogni scelta del capocantiere, del Sindaco, del mister e del primo che passa. Sono sempre pronti a lamentarsi ma anche a raccontarti storie un po’ noiose o divertenti, aneddoti, fatti realmente accaduti, storia vera.

La domanda che mi faccio spesso: io come mi vedo? una vecchia dai capelli sparati color viola e una gran rompiscatole, ecco come mi vedo!

 

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